Quarti di finale, La favola islandese e l’epica Italia-Germania

Quarti di finale Euro 2016Da giovedì 30 giugno al via i quarti di finale. Ronaldo ancora dentro. Hazard e Bale a colpi di fioretto. La Francia per la fine del sogno e poi “La Classica”.

La Germania comincia a fare sul serio. Dopo aver scherzato nel turno eliminatorio si è sbarazzata della insidiosa Slovacchia. Perentorio e troppo semplice 3-0 e la cresta più famosa di Fuorigrotta, capitan Hamsik, mestamente torna a casa. Ai tifosi partenopei, prontissimi ad idolatrare chiunque gli esalta, non resta che aggrapparsi allo scugnizzo belga o (speriamo) al fiammingo nostrano: Mertens e Insigne, accomunati, oltre che dalle staffette nel Napoli, anche da una buona tecnica e dalla scarsa considerazione dei rispettivi allenatori. Auguro ai napoletani di vederli battersi a Parigi il 10 luglio e che magari il loro Insigne possa essere decisivo.

L’hazard visto contro i polacchi è incantevole. Quest’anno al Chelsea si era evidentemente nascosto e preparato per dare tutto in questi Europei. Il Belgio ha collezionato 8 reti nelle ultime tre gare, Hazard è stato determinante in tutte le vittorie e nell’ultima ha fatto impazzire la difesa polacca con fulminee accelerazioni e dribbling  scioccanti. Solo nel primo incontro del girone il Belgio e il suo campioncino non hanno inciso. Ma la prima era contro l’Italia e il Muro della BBBC.

L‘Islanda è la favola che accompagna la realtà. Forse, dopo tutto, il calcio è ancora il luogo del possibile, dove a vincere possono essere i perdenti. Certo, battere questi inglesi è un pò come battere l’Inter di Ranocchia o di Gresko, un blasone senza contenuti, però che a vincere siano calciatori che, fino all’inizio del secolo, non erano professionisti si può parlare tranquillamente di impresa…irripetibile. Fino a settembre del 2015 ero indeciso su chi fosse l’allenatore ‘navigato’ più scarso e perdente della storia. I candidati erano Roy Hodgson e Claudio Ranieri. Due Fiabe calcistiche, quella del Leicester e quella dell’Islanda, hanno decretato definitivamente il vincitore. Citando il mio amico Jacopo gli inglesi sono “sempre fermi a una coppa Rimet e due guerre mondiali, per altro con l’aiuto di arbitri e americani”. In tutta onestà e senza retorica mi auguro che nella loro effimera bacheca comparirà prima un’altro trionfo calcistico, ma se neppure Re Capello è riuscito nell’impresa la vedo durissima.

Voyager Golden Record  è un disco di grammofono, spedito nello spazio nel 1977,  che contiene immagini e suoni della Terra per diffondere nell’universo un messaggio, nella speranza che qualche forma di vita aliena (intelligente) prima o poi lo riceva. Una specie di biglietto da visita per farci conoscere da qualche, eventuale, civiltà extraterrestre. Nella sezione “ciò che emoziona gli esseri umani” ci avrei inserito l’intero filmato della semifinale del mondiale messicano del 1970 tra Italia e Germania Ovest. La celeberrima Italia-Germania 4-3. E’ ovvio che  se qualche germe crucco, disperso nell’universo, ha dato vita ad una civiltà tutta crauti e würstel forse sposteranno tale video in una sezione meno emozionante, ma immaginate se ai confini della Via Lattea Dio avesse scelto di dar vita ad una civiltà con il genoma simile a quello partenopeo. Al gol di Rivera come esulteranno? Andranno oltre la nostra fantasia? le emozioni si condenseranno in giubilo e caroselli? Forse anche loro festeggeranno in una pantagruelica festa dove i panzarotti saranno verdi e lo spumante marrone. Ma con l’ironia e la leggerezza i sempre accigliati panzer li avremmo battuti anche là, dove altre stelle illumineranno un cielo che resterà sempre Azzurro!

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