Galles in semifinale, al Belgio non resta che il bel gioco

Galles-Belgio euro 2016I gallesi, tutto fisico e cuore, non vogliono cedere all’ondata Brexit degli Uk, storica semifinale. Il Belgio si perde tra eccentriche acconciature e la retorica del calcio spettacolo.

La Fiorentina, ripetono nauseanti gli esperti, ha espresso il gioco più bello dell’anno. Ha terminato la stagione a 27 punti dallo scudetto e a più 26 punti dalla serie B. Mi pare superfluo ogni commento. Il Napoli ha giocato a tratti meglio del Barcellona e ha conquistato un pugno di mosche e qualche inutile record. Lo ripeterò fino alla nausea, se volete lo spettacolo i teatri sono aperti e, purtroppo, anche i circhi. Nel calcio tutto è più complesso, le variabili sono infinite, la tecnica è solo una piccola componente e spesso la meno determinante. E così i giocolieri Belgi prima sono stati annientati dalla compattezza tattica dell’Italietta di Conte e poi spediti a Bruxelles dalla vorace fisicità dei Gallesi. Hazard e De Bruyne hanno, senza dubbio, piedi eccellenti, ma inseriti in un putido pot-puorri tattico rischiano, come ieri sera, di sbattere inutilmente contro difese organizzate.

Eppure per il Belgio sembrava tutto semplice. Parte benissimo e subito Nainggolan calibra la sua cresta e lascia partire un poderoso destro da fuori area che s’insacca nel set. Gol meraviglioso, Belgio avanti e partita in discesa. Ma i Dragoni non ci stanno a rispettare il referendum del blasone e allora cominciano a reagire nel solo modo che conoscono; corsa, fisico, spintoni e coraggio. Bale l’eccezione al tema tattico, al resto aggiunge la sublime tecnica e lo scatto fulmineo. I belgi arretrano, lasciando campo agli imprecisi gallesi che guadagnano metri come i loro, più noti,  colleghi del rugby e collezionano un po di calci d’angolo. Da uno di questi svetta Williams, prova eccellente la sua, che confonde i difensori e batte Courtois. 1-1 tutto da rifare per i Diavoli Rossi. La seconda frazione sembra iniziare bene per il Belgio, entra Fellaini per lo spento Carrasco, Hazard appare più ispirato, L’inutile Lukaku da segni di una maggiore vitalità. Ma i Gallesi aspettano gli avversari nella loro trappola tattica, spezzano ogni manovra e tentano di ripartire sfruttando la velocità del loro trascinatore Gareth Bale. Proprio lui al 10° minuto pennella per il taglio di Ramsey, cross al centro per Robson-Kanu che compie la magia di Euro 2016. Con un colpo di tacco al centro dell’area  tramortisce Meunier e Denayer e manda Fellaini a giocare con i suoi capelli. Courtois Battuto ancora, Galles avanti, Belgio nel baratro. La disorganizzazione Belga pende il sopravvento, Hazard si spegne, Lukaku si ricorda di essere l’inutile oggetto di calciomercato, Nainggolan nervoso e inconcludente e Witsel dimostra che potrà essere il centrale perfetto per il fantasmagorico Milan di Montella e Lapadula. E così, come fosse naturale, arriva il terzo centro dei Dragoni britannici. Gunter dalla destra mette un cross al bacio che Vokes (subentrato a Robson-Kanu) spedisce alla destra del povero Courtois con un colpo di testa perfetto. Causio per Bettega, il paragone non è irriverente. Partita finale, Gareth Bale manda un selfie al suo compagno Ronaldo per la semifinale e il Belgio mestamente torna in patria per curare, soprattutto, quella sindrome narcisistica che ha colpito la Golden Generation.

 

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